Rievocazione Storica Battaglia San Martino e Solferino

8517_b.jpgUn cosa che sempre mi ha affascinato è vedere quelle persone vestite in abiti antichi, in particolare medievali.
In città, complice la presenza di un bellissimo Castello, durante l’anno si può assistere a questi eventi e vi assicuro sono curiosi e ben fatti fonte di divertimento per famiglie, single e coppie che desiderano passare una giornata diversa.

Un assalto proprio come quello di 150 anni fa quando, il 24 aprile 1859, l’Austria inviò l’ultimatum al Piemonte, che non ebbe alcun esito, fu però questa l’occasione attesa da Cavour per provocare l’Austria ad iniziare la guerra. La battaglia di Solferino e San Martino, successivamente anche ricordata come battaglia del 24 giugno 1859, venne però combattuta fra l’esercito austriaco e quello franco-sardo, ponendo fine alla seconda guerra di indipendenza italiana. Nella realtà, si trattò di un insieme di battaglie distinte che si svilupparono autonomamente e quasi simultaneamente, su un fronte di oltre venti km.

Da non dimenticare che quei giovani combatterono uomo contro uomo, corpo contro corpo, non chiedevano nulla per il sacrificio che si apprestavano a compiere, costretti a lottare e a morire per quei valori intensamente legati all’amore di patria. Pagarono duramente il loro eroismo, il campo di battaglia era ricoperto di sangue, di feriti, di agonizzanti, di morti, tanti morti

Per ricordare questi eventi, le colline che attorniano San Martino della Battaglia (BS) questa Domenica sono state prese d’assalto dagli spettatori accorsi ad assistere a una rievocazione storica che si ripete ogni anno e rende omaggio e memoria ai caduti oltre che fungere da spettacolo per chi vi assiste.

Per maggiori informazioni storiche potete consultare: http://it.wikipedia.org/wiki/Battaglia_di_Solferino_e_San_Martino

Cerchèro di non farmi sfuggire e segnalarvi le rievocazioni in stile Medievale nei prossimi mesi perchè davvero ne vale la pena!

(Immagine: Giornale di Brescia)

scritto da Alex Mazzelli

Viaggi di Acqua, memorie di Terra

acqueeterre.jpgEcco un’altra delle iniziative carine che animano l’estate bresciana e invogliano a uscire la sera a cercare un po’ di fresco e anche a vedere qualcosa di divertente e interessante.
Il festival “Acque e Terre” organizza una serie di spettacoli teatrali e musicali, non nei soliti luoghi, come teatri o stadi, ma in angoli caratteristici del nostro territorio, che vale la pena scoprire o rivedere.
Come dice il sito ufficiale “Il Festival, legato in particolare a due temi, l’ambiente e la comunità, sceglie luoghi insoliti e suggestivi dei comuni e li ricrea, li fa suonare, li rimette in movimento, offre opportunità di scoperta, di incontro e di collaborazione, racconta il territorio svelandolo per quello che è ora e recuperando ciò che è stato, con i suoi luoghi, le sue persone, i suoi cibi, i suoi odori, i suoi riti…”

Vediamo quali sono gli spettacoli in programma per questo week-end:

stasera sono previsti due spettacoli: nel piazzale della chiesa degli Alpini a Mazzano, Presente Remoto, concerto di Riccardo Tesi e la sua band. Musica etnica di grande livello, con incursioni in altri generi.
In piazza Santa Maria Bambina a Odolo, Cagnatico uno spettacolo in lingua dialettale bresciana  Non voglio mica la luna del Teatro Poetico di Gavardo

Sabato, nel parco degli Alpini a Nuvolera Suoni e ritmi del Salento di AriaCorte, tamburelli, fiati, organetto, chitarra e voce per creare l’atmosfera travolgente della pizzica. Ingresso gratuito.

Domenica a Montichiari, cascina proprietà Tarcisio Almici spettacolo teatrale Legate a un filo di Acque&Terre Produzioni/DanzArteTeatro/Teatro 19 che fa rivivere il duro mondo delle filandine.

Buon divertimento e buon week-end!

 

Il Lago Moro, Gioiello di Madre Natura

Il lago moro___al tramonto_8740_120.jpgBrescia è una città ricca di cose interessanti, ma quest’oggi permettetemi di prendere una “deviazione” e portarvi, anche grazie alla bella stagione calda, ad assaporare alcuni luoghi particolari e suggestivi che troverete passando nella mia città.
Uno di questi, indubbiamente,  si trova, tra le colline di Rodino e delle Sorline, nascosto tra i pendii e i boschi di Angolo e Anfurro, s’adagiano le acque del Lago Moro, un piccolo laghetto di 0,174 kmq che costituisce una perla preziosa del paesaggio angolese. La sua giacitura in una conca glaciale costituita da rocce quarzose bruno rossastre che possono essere all’origine del nome, fa si che il Lago Moro con i suoi 850 metri di lunghezza e la sua profondità (nel punto massimo supera i 40 m) sia subito dopo i tre maggiori laghi bresciani il più efficace documento della potenza di escavazione espressa dai ghiacciai nelle valli bresciane. Il lago è alimentato da un piccolo ruscello ma soprattutto da fredde sorgenti sublacustri di profondità. Ciò dà origine al singolare fenomeno della meromissi, ovvero del mancato rimescolamento della acque. Queste tendono a formare due strati: uno superficiale di circa 20 m che risente delle variazioni stagionali ed uno profondo dove le acque mantengono una temperatura costante attorno a 6° C. L’altitudine modesta del lago, m 380 s.l.m., consente in alcuni tratti delle sue sponde lo sviluppo della cannuccia di palude, mentre sui vicini versanti rocciosi meno soleggiati vegetano due rare felci: la Osmunda regalis ed il Blechnum spicans. Il laghetto ospita diverse specie di pesci tra le quali il Pesce persico, la Tinca, il Cavedano, la Carpa e l’Anguilla. Diviso tra due comuni bresciani, Angolo Terme e Darfo Boario Terme, il lago Moro, con il pittoresco abitato di Capo di Lago, è meta di quanti prediligono il silenzio e la distensione nelle stagioni meno calde, mentre d’estate è assai frequentato da quanti amano tuffarsi nello specchio lacustre o uscire per una gita in barca.

IMG_3988.JPGLa Zona
Il lago Moro si trova in Val Camonica, nelle Prealpi Bergamasche adagiato tra le colline delle Sorline e di Rodino, al di sotto dei monti Pora e Altissimo. Si può raggiungere abbastanza facilmente da Corna (frazione di Darfo Boario Terme) o dall’abitato di Angolo Terme, mentre è collegato con Anfurro e Gorzone tramite sentieri. Si trova a 380 m di altitudine, è di piccole dimensioni (ha una larghezza massima di 328 m e una lunghezza massima di 835 m con una superficie di 0,174 km²) ed ha una profondità di 43 m. Le sue pareti sono ripide e scendono immediatamente in profondità ed ha acque molto scure. Data la sua collocazione in un bacino con vette di varia altitudine che lo circondano per tutto il suo perimetro, ha acque fredde e durante gli inverni rigidi può ghiacciare. Sulla sua origine le fonti sono discordanti: alcune parlano di una presunta origine vulcanica, altre parlano di origine glaciale. Non ha nè emissari nè immissari: solo alcuni piccoli ruscelli sfociano nel lago ed è alimentato principalmente da sorgenti sublacustri di profondità, per questo motivo il lago è meromittico (ovvero le acque profonde e quelle superficiali non si mescolano mai). Il lago ha sulla riva orientale un caratteristico borgo di nome Capo di lago (frazione di Darfo Boario Terme) abitato da poche decine di persone, mentre a mezza costa sui monti attorno si trova l’abitato di Anfurro di sotto (sopra la riva occidentale), frazione di Angolo Terme, da cui si può raggiungere il lago tramite impervi sentieri. Sopra la riva settentrionale si trovano alcune abitazioni facenti parte della località Carbone, mentre sopra la riva meridionale si trovano solo alcune cascine.

Le fonti riguardanti il nome sono discordanti: secondo alcuni l’origine del nome è da ricercare nel colore scuro delle sua acque, altri sostengono che derivi dal termine celtico moir che significa lagozza, lago basso.

Dal 1973 è attiva l’Associazione Amici del Lago Moro, cha ha promosso varie attività col fine di promuovere il lago: l’organizzazione di convegni e tavole rotonde, il bando di borse di studio, concorsi di vario genere (fotografici, letterari, grafici), la raccolta di fondi attraverso mostre e aste d’arte. Nel 2000 è stato istituito il parco locale d’interesse sovracomunale del Lago Moro.

Le Leggende
Varie sono le leggende (le bòte, leggende locali camune, approdate alle stampe grazie a don Lino Ertani) sorte intorno al lago. La più famosa parla di una culla che nelle notti di luna piena apparirebbe in mezzo alle acque del lago. La leggenda ha molte varianti, che rispecchiano tutte la trama seguente. In un lontano passato il lago non esisteva. Al suo posto una piccola radura in cui sorgeva una casa abitata da una donna e dal suo bambino nato da poco. Un giorno un misterioso viandante bussa alla porta della casa chiedendo cibo. La donna lo caccia malamente e il viandante andandosene maledice la casa. Nella notte un diluvio allaga la radura sommergendo la casa con la donna e il bambino e creando il lago. Da allora ogni notte di luna piena la culla illuminata col bambino compare nelle acque del lago.

Capodilago e il lago Moro sono raggiungibili in automobile sia da Darfo Boario che da Angolo Terme, ma vi proponiamo di raggiungere le sponde del lago a piedi (mezz’ora di cammino circa). In particolare un suggestivo sentiero, recentemente sistemato dal CAI, unisce Gorzone a Capodilago (20 minuti). Nelle acque del lago, sono possibili la balneazione e la pesca, sono inoltre consentite le barche a remi.

Meta di quanti prediligono il silenzio e la distensione nelle stagioni meno calde, Capodilago fiorisce d’estate della presenza di numerosi visitatori che amano tuffarsi nello specchio lacustre, uscire per una gita in barca e godersi il sole, che si offre generoso sulle sue sponde accoglienti.
Capodilago e il lago Moro: un’isola riposante, un gioiello inestimabile che va apprezzato nel suo più genuino valore e perciò rispettato e amato come dono prezioso di Madre Natura.

Per Maggiori Informazioni:

COMUNE DI ANGOLO TERME

ASSOCIAZIONE AMICI DEL LAGO MORO
Piazza Alpini, 2 c/o Pro Loco
25040 Angolo Terme (Bs)
Tel. 0364/548661

L’Associazione “Amici del Lago Moro” è stata costituita nel 1973 su lungimirante iniziativa del Commendator Ettore Gian Ferrari, mercante d’arte e gallerista milanese. Riunisce quanti hanno a cuore la tutela dell’equilibrio ambientale del lago Moro e del territorio circostante, nella delicata fase di una corretta valorizzazione turistica che contempli le esigenze di sviluppo con quelle di salvaguardia. L’attività degli “Amici” è assidua nel promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle bellezze naturali ed artistiche del luogo: negli anni sono stati organizzati convegni e tavole rotonde, bandite borse di studio, concorsi fotografici, letterari, grafici, si sono raccolti fondi finalizzati al raggiungimento degli scopi sociali attraverso mostre e aste d’arte. In questo modo l’Associazione si è posta come interlocutrice attenta degli stessi enti pubblici per i problemi inerenti la tutela degli aspetti naturalistici e architettonici, l’organizzazione dei servizi, la promozione dello sviluppo.

(Fonti & Spunti: Comune di Angolo Terme, Associazione Amici del Lago Moro, Il Franciacorta & Provincia Bresciana, Wikipedia. Immagini: Christian, Renzo G.)

scritto da Alex Mazzelli

Brescia Calcio: La Festa è Finita

brescia-liv.jpgDurante la vigilia a Brescia è stata caccia al biglietto per la finale di ritorno dei playoff della Serie B con il Livorno, disputata sabato 20 alle 21.00. Purtroppo i tifosi del Brescia si sono coraggiosamente mobilitati in massa per la sfida con i toscani, che ha deciso la terza squadra promossa in serie A… il Livorno.

Una lunga carovana “biancoblù” ha seguito la squadra cittadina nella trasferta livornese. Una carovana di speranze disattese e di sorrisi trasformati in smorfie al termine di un viaggio stregato e maledetto. Dei 2500 biglietti per assistere all’incontro messi a disposizione degli ospiti bresciani, in prevendita ne sono andati via 2050, ma c’è da scommettere che, tra ritardatari e indecisi, i supporters bresciani assiepati in curva Sud al “Picchi” siano stati almeno 2300.

Il Livorno ha quindi  conquistato la promozione in Serie A grazie al successo per 3-0 sul Brescia, nella finale di ritorno dei Play-off contro un Brescia impotente. A segno nel secondo tempo Tavano, Diamanti e Bergvold.

Si gioca in campo e si tifa sugli spalti, questa la filosofia dello sport e del tifo sano, nonostante l’amara delusione, il calore del pubblico bresciano c’è, ma purtroppo la voglia di fare festa dopo 4 anni  di attesa (questo il tempo che il Brescia Calcio milita nella serie minore dopo anni di serie A) è destinata a sciogliersi nel pianto di una cocente delusione.

Si spera nella stagione 09/10 per raggiungere il traguardo in A…

Auguri e in bocca al lupo a tutta la squadra, allenatore e Presidente.

(Immagine: Goal.com)

Primo “Festival Teatrale di Prima Estate”

Brescia_sh.jpgBrescia è famosa per le mille iniziative culturali e carine che la animano durante tutto l’anno, devo però sottolineare come d’estate per noi che ci viviamo e per chi passa a trovarci si anima maggiormente di iniziative ed eventi.

Ho colpevolememte scoperto in ritardo (e segnalo immediatamente), il programma del primo  “Shakespeare in Città – Festival Teatrale di Prima Estate”, che animerà le vie e i luoghi di Brescia fino al 28 Giugno.

Ecco qua servito il “menu” completo dell’iniziativa:

Martedì 9 alle 19,30 da Piazza Loggia, Festa di apertura; alle 21 in Castello (replica domenica 21 alle 19 al Parco Castelli e il 27 alle 20,30 e 22,30 al Santellone della Badia) Compagnia di giovani talenti bresciani in “Sogno di una notte di mezza estate”, ingresso gratuito.

Mercoledì 10 e giovedì 11 alle 21 e 22,30 in Castello professionisti bresciani in “Macbeth”, regia di Maddalena Ischiale, spettacolo itinerante (si consiglia la prenotazione; ingresso a 8 ).

Venerdì 12 alle 21 e 22,30 al tempio Capitolino The McCadden Place Theatre di Los Angeles in “Shakespeare Highlights. Shakespeare in the Hollywood way”, con Fruzan Seifi e Shelly Desai, che vanta la partecipazione a più di 60 film di Hollywood (spettacolo in lingua inglese, ingresso gratuito).

Sabato 13 alle 21.30 al parco Gallo (se piove in via Livorno 7) e il 20 alle 19 al parco Jam Palaci (ex parco Tommaseo), Gente di mondo e Racconti di Scena in “Parlami d’amore. Poetry & Music” (ingresso gratuito).

Domenica 14 alle 21.30 al Museo MilleMiglia “Sound-Check Speare”, di e con Danilo Vizzini, regia Roberto Palmieri.

Venerdì 19 alle 21.30 Istituto Razzetti, via Milano 30 “Match d’improvvisazione stile shakespeariano”, produzione Aresteatro e Centrolucia.

Venerdì 26 alle 21.30 al Parco Ducos II Compagnia “Dietro le Quinte” di Roma in “Non giurar sulla luna. Shakespeare medley”, ingresso gratuito.

Domenica 28 alle 21.30 Chiostri del Carmine, Contrada del Carmine, “From dark to light. Monologues” con Sarah Coomes; produzione The world according to the curtains, London; spettacolo in lingua inglese, ingresso gratuito.

Vi lascio anche dei recapiti se desiderate avere maggiori informazioni e per le prenotazioni: +39 (331) 7313717 o visitate il sito http://www.raccontidiscena.it

scritto da Alex Mazzelli

Emergenza Caldo a Brescia

caldo.jpgRieccoci di nuovo, non se ne può proprio più, sembra che la ns città sia afflitta da ondate di caldo anomale e spesso con temperature maggiormente elevate rispetto ad altri capoluoghi italiani.

Personalmente dopo alcuni anni che rimando credo che questo sia quello buono per procurarmi un buon condizionatore portatile acqua/aria.

L’ultimo aggiornamento del Sistema di prevenzione degli effetti delle ondate di calore sulla popolazione curato dalla Protezione Civile segnala “Allarme Arancione” che sta per “temperature elevate e condizioni meteo che possono avere effetti negativi sulla salute” delle fasce a rischio.

L’allarme è scattato per due sole città, Bologna e la nostra Brescia.

La temperatura nella nostra provincia salirà fino a 32 gradi (anche se quelli percepiti saran certo di più), e secondo i meteorologi ciò è dovuto a una “struttura anticiclonica di matrice africana” che tende a consolidarsi sul Mediterraneo centro occidentale provocando “un ulteriore aumento della pressione atmosferica anche sulla nostra penisola”.

Ci avete capito qualcosa? Io no.. 

Comunque sia sembra che la situazione destinata a determinare una fase di bel tempo che si manterrà stabile anche nelle successive giornate, apportando un aumento delle temperature che si porteranno su valori estivi… anche se da mercoledi (oggi) dovrebbe arrivare il fresco… 

Tante le iniziative messe in campo dalle regioni italiane per prevenire e combattere gli effetti nocivi del caldo sulla popolazione: programmi di assistenza agli anziani, misure preventive e sistemi d’emergenza, numeri verdi per le segnalazioni di casi urgenti, bollettini meteorologici periodici per prevedere i livelli di rischio e opuscoli informativi distribuiti ai residenti.

Presto anche noi Bresciani, penso, riceveremo dagli organi compententi (tramite le fonti d’informazioni bresciane), misure appropriate, nel frattempo ricordo a chi dovesse sentirsi male o esser vittime del colpo di caldo di chiamare immediatamente (senza farsi problemi) il 118 locale e visitare il sito del Ministero della Salute dove troverete un utile “Prontuario per Un’Estate Sicura” (http://www.ministerosalute.it/emergenzaCaldo/emergenzaCaldo.jsp)

(Foto: tantasalute)

scritto da Alex Mazzelli

Bresciani allo Stadio Sognando la Serie A

stadiobrescia.jpgLo Stadio Mario Rigamonti lo stadio di Brescia, è il luogo dove disputa le proprie partite casalinghe il Brescia, la squadra nostra di calcio cittadina.

Negli anni 50 l’Amministrazione comunale ritenne che fosse giunto il momento di dare alla città uno stadio più moderno di quello allora esistente, lo “Stadium” di viale Venezia.

Nell’aprile del 1956 iniziarono dei lavori di ampliamento ad un impianto preesistente del 1928, l’attuale Stadio Rigamonti, questi si conclusero tre anni più tardi nel 1959, dando così la possibilità alla squadra locale di giocare nel nuovo impianto il campionato di Serie B.

Il nome deriva dalla memoria del giocatore bresciano, militante nel Grande Torino, Mario Rigamonti, perito nella tragedia di Superga del 1949.

La capienza è di 27.592 posti (di cui 45 in tribuna stampa), recentemente ridotta, dopo il giro di vite contro la violenza negli stadi, sino a 16.308.

E’ proprio qui dove questa domenica, Domenica 14 Giugno, alle 21.00 si è andati ancora una volta verso il tutto esaurito, al Rigamonti si è assistito ad una partita combattutissima per la finale di andata dei play-off con il Livorno.

Il Brescia si è allenato nel pomeriggio a Coccaglio, sede del ritiro. Cavasin sembrava orientato a sostituire lo squalificato Bega con Rispoli. Senza gli infortunati Baronio e Gorzegno, la formazione anti-Livorno poteva comprendere Viviano in porta; Rispoli e Dallamano terzini, Mareco e Zoboli centrali in difesa; Zambelli, Zambrella e Vass a centrocampo; Taddei dietro a Caracciolo e Possanzini in attacco.

Nel match, con un grande Taddei e un volenteroso Caracciolo, il Brescia ha recuperato le due reti iniziali di Diamanti e Tavano e lascia aperto il discorso promozione. In conclusione, al Rigamonti, teatro di questa gara d’andata della finale play-off di serie B, gli uomini di Cavasin subiscono un micidiale 1-2 dei toscani in apertura di match ma riescono a recuperare il risultato chiudendo sul 2-2.

Al Brescia adesso servirà necessariamente una vittoria in casa del Livrono per poter brindare alla serie A. 

Se, il Brescia sandrà in Serie A e sarete intenzionati ad arrivare al Rigamonti, ecco alcune indicazioni:

* In auto dall’A1, A4 e A21 uscire al casello di Brescia Ovest.
* In auto dall’aeroporto di Montichiari prendere la tangenziale verso Milano e uscire a Val Trompia.
* Con i mezzi pubblici, dalla stazione di Brescia lo stadio è raggiungibile con la linea 1.
* Mentre dal 2012 sarà raggiungibile anche tramite la nuova metropolitana leggera, che avrà proprio una stazione ad hoc per lo stadio.

Foto: http://www.bresciaoggi.it/galleries/Fotogallery/fotodelgiorno/68859/ BRESCIAOGGI

scritto da Alex Mazzelli

Brescia, Città Ospitale

brescia.jpgCome inaugurare questo nuovo spazio blog senza fare una piccola premessa dell’argomento centrale, cioè la mia città: Brescia

Brescia è la città della grande industria metallurgica (acciaio, meccanica di precisione), sita tra pianura e Prealpe, moderna, vasta, offre inattesi e preziosi monumenti antichi e collezioni artistiche. 
La sua è una bellezza particolare data la presenza di elementi estremi: le antichità del Foro romano e le atmosfere del nucleo storico, la fisionomia lombarda e le testimonianze di 300 anni di dominazione veneziana

Brescia è una città che crea stupore nei turisti che la vedono per la prima volta. Quasi nessuno ha grandi aspettative all’arrivo, anzi viene spesso scarsamente considerata, primo da chi vive qui oppure nella immediata provincia, ma è ricca di posti e luoghi che fanno esclamare ai più: “non ne avevo idea”!

Potrete fare un’immaginaria passeggiata nel tempo: partendo dall’epoca romana c’è un affascinante Tempio Capitolino, il Teatro Grande e i resti della piazza del foro, passando per quella medievale, dove troverete edifici romanici di notevole bellezza come il Duomo Vecchio, il Broletto, la Chiesa di San Francesco, a quella Rinascimentale nella splendida Piazza Loggia, per arrivare all’epoca Ottocentesca con il famoso Piazzale Arnaldo e andando verso il Novecento con Piazza della Vittoria…

Molto conosciuto e fiore all’occhiello è certamente il Museo di Santa Giulia, allestito nelle mura dell’antico monastero di San Salvatore che custodisce incredibili tesori.
Per gli amanti della pittura non è possibile passare per questa città e perdersi la Pinacoteca Tosio Martinengo mentre per tutti vale davvero la pena salire sul colle per godere della vista panoramica e passeggiare all’interno delle mura del Castello di Brescia, fondato dai Visconti e completato sotto il dominio della Repubblica Veneta, tra torri, passaggi, ponti levatoi, torrioni e musei offre un percorso nelle pieghe della storia e una sensazione unica.

Spazio anche per lo shopping tra le vie del centro storico e sotto i famosi “portici” di Corso Zanardelli farete la piacevole scoperta dei numerosi ristoranti cittadini che vi inviteranno ad un banchetto di degustazioni delle specialità eno-gastronomiche a cui difficilmente potreste rinunciare

Brescia è una città piacevole da visitare in ogni periodo dell’anno, sicuramente la primavera e l’autunno sono le stagioni che vedono la maggior parte del turismo organizzato, anche perché si può usufruire della posizione centrale della città per poi spostarsi sul Lago di Garda, sul Lago d’Iseo fino alle verdi colline e profumi che contraddistinguono la Franciacorta.

Per ora spero di avervi incuriosito… presto approfondirò interessanti spunti per chi desidererà farci visita.

 

(foto di alphaorionis)

scritto da Alex Mazzelli

 

Presentazione

mattia.jpgSono Mattia, ho 26 anni, appassionato di molte cose tra cui anche internet e local blog. Inizialmente credevo che il mio interesse per il confronto delle opinioni “in digitale” si sarebbe dimostrato un fugace lampo, invece sono oramai anni che mi barcameno in questo mondo, anche con il mio blog http://rovato.org, e la cosa sembra andarmi abbastanza a genio, quindi ho deciso di proseguire. Perciò eccomi qui.

Sinceramente non saprei cosa scrivere per farvi capire qualcosa di me, anche perchè anche io non mi sono capito davvero fino in fondo. Di certo posso assicurarvi che a volte stare davanti alla tastiera del mio pc è una delle cose più rilassanti. E’ un pò come una valvola di sfogo che posso aprire a mio piacimento, in qualsiasi direzione e con qualsiasi obiettivo. Quando poi riesco anche a notare che ciò che scrivo è ciò che pensa ed interessa ad altra gente come me il piacere è doppio.

Brescia è un pò la mia croce e delizia. E’ tutto e il contrario di tutto. Troppo piccola a volte, troppo grande in altre. Troppo caotica ma anche troppo deserta. Spesso mi fa venire la voglia di andarmene, ma so che senza di Lei mi mancherebbe qualcosa. Qualcosa che non posso permettermi di non avere. Il mio passato, il mio stile di vita, e buona parte dei miei difetti. In poche parole Brescia è un pò come il primo amore: forse, anzi probabilmente, non sarà l’unico, ma senza quello il resto non sarebbe stato lo stesso. E quando il primo il primo amore è per la Leonessa d’Italia…

Buona lettura…